Compravendita imbarcazioni usate: I profili Iva
a cura del dott. Roberto Colecchia
L’ambito di esame è quello della compravendita di imbarcazioni usate da diporto dove il compratore è un privato non soggetto ad Iva. Esempio classico del diportista privato che non agisce in regime di impresa o comunque non è soggetto Iva. Il venditore è invece un soggetto passivo che esercita abitualmente tale attività.
Essendo l’Iva un tributo caratterizzato dal requisito della territorialità è necessario distinguere il luogo in cui si realizza la compravendita. I casi possibili sono pertanto i seguenti:
compravendita tra soggetti nazionali
compravendita in ambito comunitario
compravendita in ambito extra comunitario
Compravendita tra soggetti nazionali
In questo caso l’acquisto del bene è soggetto ad aliquota ordinaria in quanto trattasi di imbarcazione non ad uso commerciale presente in Italia e venduta da un soggetto Iva.
Compravendita in ambito comunitario
Il caso è quello in cui il nostro privato diportista acquisti l’imbarcazione in ambito comunitario da un soggetto Iva portando il bene in Italia. Contrariamente a quanto avviene per le compravendite comunitarie tra soggetti passivi, nel nostro caso il compratore è un privato e dunque la cessione si considera effettuata nel Paese del venditore, applicandosi dunque l’aliquota ivi vigente.
Trattandosi di beni usati è possibile che il rivenditore comunitario applichi il regime del margine sui beni usati. Disciplina specifica che prevede l’applicazione dell’Iva sul solo margine di guadagno del commerciante rivenditore. In ogni caso l’Iva che il nostro acquirente privato nazionale dovrà corrispondere è quella del Paese del cedente.
La definizione di bene usato in ambito comunitario con riferimento ai beni di trasporto è tuttavia particolare. Il bene seminuovo è considerato bene nuovo. Per espressa previsione normativa, le imbarcazioni di lunghezza superiore a 7,5 metri che abbiano navigato per meno di 100 ore o già immatricolate da meno di 3 mesi sono considerate beni nuovi e ancorché il cessionario sia un privato, l’operazione si considera comunque una compravendita intracomunitaria.
L’effetto è quello di considerare la cessione in Italia e dunque di assolvere l’Iva sul nostro territorio nazionale, come avverrebbe se l’acquirente, anziché privato diportista, fosse un soggetto passivo italiano.
Il nostro privato diportista che ha acquistato la barca seminuova in ambito comunitario verserà l’iva in Italia con F24 che dovrà presentare quietanzato ai fini della successiva immatricolazione nazionale. Ovviamente per le barche seminuove sotto i 7,5 metri si applica quanto descritto in precedenza cioè Iva nel Paese del cedente.
Compravendita in ambito extra comunitario
Trattandosi di un’importazione, il bene – ancorché usato – che mai è stato già immesso in libera pratica su territorio comunitario, sconterà l’Iva ed eventualmente il dazio in dogana. Pertanto il privato diportista acquirente assolverà al momento dello sdoganamento gli oneri di importazione.
Per le barche inglesi che al momento del brexit erano in acque unionali, potendo provare la loro presenza al I gennaio 2021, è stata prevista la possibilità di considerarle merci unionali e dunque, in caso di importazione, non soggette ai tributi tipici di tale operazione.